SI PARLA ANCORA DELLA SLAVINA DI RIGOPIANO

Rigopiano: vittime quasi tutte morte sul colpo

Dopo la tragedia, si scava ancora ma, questa volta, non per cercare i corpi bensì il come, il perchè e le responsabilità.

Il capitolo della slavina non accenna nemmeno a chiudersi. Si parla del come è sopravvenuta la morte delle 39 persone rimaste imprigionate sotto una spessa coltre di neve, macerie e tronchi, ma anche delle responsabilità, delle omissioni, delle leggerezze di quanti preposti alla tutela delle persone.
Un dato appare quasi certo: sarebbero quasi tutte morte sul colpo le 29 persone dell'hotel Rigopiano. La conferma filtra da ambienti giudiziari. A quanto emerso chi non è morto subito non è sopravvissuto alla valanga per lungo tempo. I medici legali hanno 60 giorni di tempo per consegnare le autopsie, ma sarebbe già evidente che le morti sono giunte quasi tutte in un breve lasso di tempo. Traumi, asfissia, schiacciamento, concause che quasi all'istante hanno prima tramortito facendo perdere conoscenza poi ucciso le vittime rapidamente.
Molto meno certo le responsabilità. Si gioca con le chiacchiere ad uno scarica barile ridicolo, ed al tempo stesso si cerca di riversare responsabilità sui più deboli di una catena formata da presidenti, responsabili, e politici. Basta sentirli parlare per capire il loro spessore, basta guardarli per rendersi conto su chi riponiamo la nostra fiducia, basta vedere come agiscono per rendersi conto che i drammi sono sempre in agguato e pronti a mietere nuove vittime.
Staremo a vedere cosa accadrà, se i colpevoli avranno il buon gusto di sparire dalla scena, ma credo che sia pura utopia il solo pensarci e sono convinto, al contrario, che di sicuro saranno premiati con nuovi e più importanti incarichi. Non sarebbe una novità vero?

di MAURO D'AGOSTINO

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