Regione Abruzzo, D'Alfonso indagato

Inchiesta Procura L'Aquila su appalti. Lui, si dichiara estraneo alla vicenda'

Luciano D'Alfonso
Il governatore è coinvolto in un'inchiesta che riguarda la ristrutturazione di un palazzo del Settecento reso inagibile dal terremoto del 2009, ma anche alcune operazioni edilizie a Penne e in complessi di case popolari di Pescara

Nell'ambito di un'inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, è indagato per corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio.
Secondo quanto si è appreso, il governatore è coinvolto insieme a un'altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori. L'inchiesta fa riferimento alla gara da 13 milioni di euro per l'affidamento della ricostruzione di palazzo Centi. L’edificio – in passato dimora della famiglia Centi dal 1776 – si trova nel centro dell’Aquila, in piazza Santa Giusta. Sede storica delle istituzioni regionali, è stato acquisito al patrimonio della Regione nel 2002 ed è sede della presidenza della Regione dal 2006 ed era stato restaurato a presidenza della giunta regionale. Il palazzo era stato restaurato con lavori durati per oltre 3 anni, dal luglio 2003 al settembre 2006. Durante questi lavori fu installato anche un ascensore. Nonostante questi lavori di riqualificazione dopo il sisma del 2009 il palazzo ha subito notevoli danni.
Stamani, nel corso di un blitz negli uffici regionali di palazzo Silone, i carabinieri hanno posto sotto sequestro documenti relativi alla gara; sono in corso perquisizioni anche domiciliari in diverse città d'Abruzzo. Oltre che dai carabinieri, l'indagine è portata avanti anche dalla polizia di Stato.
"Questa mattina ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della Procura della Repubblica di L’Aquila per tre distinte vicende. "Così - in una nota su F.B: - il presidente D'Alfonso, in merito al blitz.
"Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine.
Ho fiducia nell’operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative."

di MAURO D'AGOSTINO

Categoria: