COLLECORVINO

Bomba ecologica a Caparrone. Bussi due?

Si torna a parlare della discarica De Meis; preoccupa lo stato della discarica che non ancora viene bonificata e il coinvolgimento dell'amministrazione comunale che tace senza preoccuparsi della salute della popolazione

Una storia infinita, quella della discarica di Caparrone nel comune di Collecorvino. Una storia fatta di bugie, inadempimenti, di verità occulte di denunce e di condanne, di irregolarità gravi che minano, in maniera importante e significativa, la salute delle persone. E proprio questo ultimo argomento è quello che più preoccupata.
Nella riunione tenutasi lunedi scorso ed indetta dall'associazione "Ripamare", è intervenuto a gamba tesa anche il sindaco Zaffiri, non invitato ma presente solo per lanciare delle accuse ed inanellare una serie di bugie.
Senza entrare nel merito di quanto detto dal Zaffiri vogliamo solo riferire un particolare. Lunedi sera Zaffiri dichiara di non avere novità sulla vicenda discarica, mercoledi mattina Zaffiri è in tribunale come teste per la causa contro De Meis per l'imputazione di cui al DLG2006 n.152 art. 192 ossia: Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC) - Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche. - Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati. - Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera. - Norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente. - Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale.
Trovate eccessivo pensare che forse Zaffiri lunedi sera ha deliberatamete mentito o quanto meno ha evitato di dire la verità?
Nella riunione sono emersi diversi dati importanti e preoccupanti quali, ad esempio, il notevole aumento di malattie tumorali nelle persone che vivono nell'area; la preoccupazione di inquinamento di una falda acquifera presente proprio sotto la discarica; lo smaltimento del percolato e, soprattutto, i dati di un documento che, per quanto viene detto in assemblea, dichiara la pericolosità, per la presenza di sostanze altamente velenose e nocive, nella discarica e che gli amministratori comunali hanno tenuto nascosto per diversissimi anni.
In base a questo documento e a quanto viene riferito da persone, che conoscono molto bene l'area, emergono preoccupazioni espresse dal presidente dell'associazione, Angelina Di Tommaso e dal segretario Umberto Freres, i quali hanno decisamente e documentalmente controbattuto quanto il sindaco affermava al punto che si può ipotizzare, per pericolosità e quantità, una situazione uguale se non superiore alla discarica di Bussi.
Zaffiri, forse abituato a soliloqui ma in ogni caso mai ad un contraddittorio, dopo poco,non avendo più argomenti per contrastare l'Associazione, e non potendo più argomentare tesi sballate e fuori luogo, ha lasciato anzitempo l'assemblea, insieme al suo fido assessore Orlando.
Mercoledi, in tribunale, ha deposto e, come fosse stato miracolato nella notte, ha detto molto di più di quanto non aveva detto due sere prima. Già ... si torna ai miracoli nel mese in cui a Collecorvino si venera, per l'appunto, la Madonna dei Miracoli.

di MAURO D'AGOSTINO

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